Chiusa la Coppa Italia

Dicono che poi le polemiche andrebbero lasciate da parte, ma ieri sera sono rimasta un po’ delusa.Mi aspettavo una partita un po’ diversa, non ho molto da rimproverare alla Roma, tranne il fatto che forse ci poteva credere un po’ di più,ma sono convinta, e affermo tranquillamente che la partita l’avrebbe potuta vincere anche lei.
Purtroppo come spesso accade la ruota non girava a nostro favore, e allora tutti quei casi dubbi, come fuorigiochi o rigori ecc…, sono andati pro Inter.Partiamo dall’azione su Vucinic, stretto tra due difensori avversari, dove a mio parere o fischi il rigore, oppure non puoi fischiare fallo di mano a meno che non pensi che un giocatore se la possa “cioncare” questa benedetta mano mentre cade. Non per fare poi la puntigliosa, ma mi pare che per gran parte del primo tempo i falli erano tutti a favore dei nerazzuri, la fortuna sta nel fatto che ad un certo punto l’arbitro ha deciso di tornare in se ed ha capito che forse era meglio darcena qualcuno anche a noi. Per non parlare del penoso campo, il colore della sabbia predominava a vista sul colore dell’erba, si è giocato in un San Siro stile calcetto in spiaggia, con l’aggravante dell’umidità e dell’acqua, ed è così che è partito il festival dello scivolone. Il povero Cicinho ci ha messo circa 30 minuti per trovare un certo equilibrio, nell’occasione del goal di Adriano scivola ben tre volte senza così riuscire a fermare Adriano, mentre pochi istanti prima Riise e Juan erano letteralmente planati l’uno sull’altro. E questa non è una scusante per noi, è semplicemente un dato di fatto, perchè di scivoloni ne ho visti tanti da una parte e dall’altra. Arriviamo così al secondo tempo, la Roma scende in campo convinta, molte le buone azioni. E’ il momento del cambio forse Pizarro per Taddei, ma Vucinic non ce la fa, e così Pizarro entra ma Taddei resta in campo; questa si rivela la mossa più azzeccata di Spalletti, Brighi entra in area si fa spazio, all’indietro per Taddei che non ci pensa due volte ed in un batter d’occhio è con la mano sotto la maglia a far batter il suo cuore  e ridarci speranza.
Peccato però che paghiamo sempre le “disattenzioni” di arbitri e guardalinee, che ripeto, guarda caso, quando le azioni son le nostre non ne sbagliano una e hanno occhi di falco. Così sul lancio di Cambiasso colpisce Samuel, nettamente in fuorigioco e facilmente visibile dal caro guardalinee, Artur respinge ma poi sul ritorno di Ibrahimovic non può fare nulla; così dopo nemmeno un minuto siamo di nuovo in svantaggio.
La partita continua con molte occasioni per i giallorossi, purtroppo non sfruttate,purtroppo non fortunati.
La partita finisce così quindi, con l’Inter in semifinale e noi a casa.Anche se avremmo potuto vincere va bene così, si può essere contenti del fatto che abbiamo visto una buona Roma.
Confermo di non aver apprezzato l’arbitraggio, in generale, anche per i molti cartellini tirati fuori all’inizio del primo tempo, forse solo una cosa ho apprezzato, dopo una partita in pieno “scontro” Mexes Ibrahimovic(a mio parere vince Philippe, sempre), dopo aver ammonito già il nostro difensore l’arbitro sull’ultima entrata di Mexes un po’ scomposta decide di non fargli vedere il rosso, già Philippe  è un po’ irruento, ma magari l’arbitro ha capito che se davanti hai Ibrahimovic ti ribolle un po’ il sangue…

Silvia De Masi

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